Cesare Pompilio è nato a Trieste il 05-06-1912 da Giuseppe Pompilio orafo abruzzese di talento, trasferitosi a Trieste da Genova per impiantarvi una fabbrica di oreficeria ,e da Irene Rocco triestina. Poco prima della prima guerra mondiale ritorna a Genova con la famiglia è il più piccolo di quattro fratelli ,due maschi e due bambine:Luigi, Nerina,Giuseppina e Cesare, che in famiglia viene chiamato con il secondo nome Pino, con il quale firma anche tutte le sue lettere.
Il padre, che ha grandi capacità imprenditoriali, attiva un nuovo laboratorio nella città ligure e in un secondo tempo due negozi in Via XX Settembre, la strada più frequentata della città.
Cesare ,ragazzo sveglio e intelligente ,dopo le elementari frequenta il ginnasio e quindi il Liceo Doria,legge molto specialmente i classici e libri di viaggi. E’ iscritto e frequenta gli esploratori ,ha un carattere generoso ed altruista e dalla madre triestina ha assorbito un grande amore per l’Italia e per la Patria .
Impiega il suo tempo frequentando attivamente la Società Genovese di scherma , partecipando a molte gare con successo sia a livello regionale che nazionale. Il suo comportamento leale lo fa apprezzare sia dai suoi compagni di sala che dai suoi avversari in pedana.
Nel 1929 un lutto colpisce la sua famiglia il padre Giuseppe muore e il fratello più grande insieme alla madre ed ad una sorella si occupano della ditta mentre Cesare finisce gli studi.
Dopo il Liceo è chiamato a fare il servizio militare nel 1931 è a Roma poi a Rivoli , Pescara e quindi di nuovo a Roma come elettricista, nel 1934, nonostante abbia una grave forma influenzale è obbligato a partecipare a una parata militare ed a stare in piedi al sole per molte ore ,viene colto da meningite con febbre altissima , è ricoverato all’ospedale in gravissime condizioni ma riesce a salvarsi .la malattia gli lascerà come conseguenza dei forti mal di testa e un tremito alla mano sinistra. . Nel 1934 è congedato ,ma per un breve periodo. Nel 1936 è Caporale nell’VIII Battaglione Complementi del Genio A.O. Compagnia Fotoelettricisti.
E’ appena arrivato a casa che già riceve la lettera per partire nuovamente .Si può dire che dal 1931 al 1943 è quasi sempre militare ,ne abbiamo testimonianza dalle lettere che scrive alla famiglia da Roma. Ogni tanto ha una licenza per poter prendere parte ,chiamato dalla Federazione ,a qualche gara di scherma.
Altri lutti colpiscono la sua famiglia: nel 1937 muore il fratello maggiore e nel febbraio del 42 anche la madre, ottiene di poter ritornare a Genova e prestare servizio nella Caserma di S.Giuliano dove resta fino all’8 Settembre del 1943.
Lasciata la divisa ,non accettando di essere sottoposto ai tedeschi ,non rientra in caserma e si occupa dell’azienda famigliare. Per un alterco con il Maggiore Scheppke, addetto all’Arbeitsabticheng in Via Milano 47 , nell’aprile del 1944 viene fatto arrestare con l’accusa di contegno scorretto verso il maggiore e offesa alla divisa tedesca. Portato prima alla casa dello Studente e sottoposto a interrogatori e torture, è poi trasferito al carcere di Marassi. Contemporaneamente venne anche arrestata la sorella Giuseppina e portata alla Casa dello Studente ma dopo qualche giorno venne rilasciata.
All’insaputa dei parenti Cesare Pompilio alla fine di Maggio viene trasferito al campo di concentramento di Fossoli da dove doveva essere mandato in Germania. I parenti hanno sue notizie fino al 2 di Luglio poi più nulla. Vengono a conoscenza dell’accaduto solo in Agosto.
Dopo i funerali solenni che si sono svolti nel Duomo di Milano ,la salma è stata trasferita a Genova dove il 26 Maggio 1945 le sorelle, gli amici e le autorità locali hanno potuto rendere omaggio al loro caro e potergli dare sepoltura nella Cappella di famiglia nel Cimitero di Staglieno.
Nel 1958 il cognato Carlo Basile (da non confondersi con Carlo Emanuele Basile ) fonda unitamente agli amici rimasti del mondo schermistico la “Società Schermistica Cesare Pompilio” per onorarne la memoria e ricordarne in questo modo la figura di atleta leale ed eroico patriota.
Nel 1961 viene fatta la prima edizione della Coppa Cesare Pompilio Torneo di Spada Maschile a Squadre. Da regionale viene trasformata nelle edizioni successive in gara nazionale e ben presto in Torneo Internazionale.
Giunta alla 45° Edizione è una delle gare più prestigiose e si svolge con la partecipazione del Comune, della Provincia e della Regione. Ha il riconoscimento delle Autorità politiche non solo locali ,ma anche a livello nazionale: Il Presidente della Repubblica, del Senato e della Camera inviano una medaglia per le Squadre Vincitrici del Torneo.
In occasione della manifestazione sportiva ogni anno la stampa ricorda non solo Cesare Pompilio ma tutti i 67 martiri di Fossoli.
Oggi la “Cesare Pompilio” oltre ai soci ha una sessantina di ragazzi che praticano la scherma a livello agonistico partecipando a tutte le gare nazionali di categoria e anche a parecchie prove di Coppa del Mondo con ottimi risultati.
Crediamo che questo sia il modo più bello per tener viva la memoria degli accadimenti passati, superandoli con la competizione sportiva che annulla ogni differenza politica e nazionale.